
Binaghi: “Sinner elogia la forza mentale e cultura del lavoro, Berrettini emerge come leader. Nadal il migliore, Djokovic il pallettaro più forte” - (Credit: www.livetennis.it)
Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha recentemente parlato a lungo con il quotidiano La Nuova Sardegna, affrontando vari temi legati al tennis, dalla sua carriera giovanile come giocatore fino all’attuale predominio degli atleti italiani nei circuiti maschili e femminili. Tra le curiosità emerse dalla conversazione, Binaghi ha esposto le sue preferenze sui tennisti più celebri della scena attuale e ha condiviso aneddoti personali su Jannik Sinner, il giovane talento italiano che sta scalando le classifiche mondiali.
Il percorso da giocatore di Binaghi e la sua passione per il tennis
Angelo Binaghi si racconta con entusiasmo, rievocando i suoi anni da giovane tennista. Presenta un’immagine vivida di un ragazzo audace e pieno di iniziativa, definendosi un “pirata” del tennis. “Facevo delle incursioni a rete anche azzardate”, spiega, evidenziando la sua preferenza per il gioco aggressivo del serve and volley. La sua fisicità, non particolarmente atletica all’epoca, lo portava a esperimenti audaci, sostenendo che fosse l’unico schema che potesse utilizzare.
I suoi modelli al tempo erano grandi nomi come John McEnroe, Stefan Edberg e Yannick Noah, riconoscendo in loro la classe e l’abilità a rete. Binaghi riflette su quanto il suo background di studente gli abbia reso difficile dedicarsi completamente al tennis, il che ha plasmato la sua carriera come giocatore. Attraverso i ricordi, traspare la passione e la dedizione per questo sport, che ha continuato a coltivare anche dopo aver appeso la racchetta.
L’incredibile talento di Jannik Sinner
Binaghi si mostra entusiasta nel parlare di Jannik Sinner, descrivendolo come il tennista che rappresenta il futuro del tennis italiano. Con convinzione, lo definisce “il numero 1 al mondo“, sottolineando come la sua superiorità sia visibile a tutti. La connessione personale, attraverso il racconto di suo figlio che ha condiviso esperienze di torneo con Sinner, aggiunge una nota di familiarità al discorso.
Il primo incontro con Sinner avvenne nel 2019 a Milano, durante le ATP Finals riservate ai giovani. Binaghi ricorda il momento in cui lo ha incontrato, colpito dall’educazione e dalla semplicità del giovane tennista. Mette in risalto il potenziale di Sinner, ma riconosce anche che necessitava di un miglioramento dal punto di vista atletico. Con l’evoluzione del suo gioco, Binaghi evidenzia come la tenacia e la determinazione di Sinner abbiano contribuito a formare un atleta completo.
La carriera di Sinner è motivo di orgoglio per l’editoriale di Binaghi, che sembra avere una ferma fede nel potere e nella professionalità di questo giovane tennista, un’apertura alla costante crescita e miglioramento.
Il valore di un campione come Matteo Berrettini
Matteo Berrettini è un altro protagonista del tennis italiano di cui Binaghi parla con grande rispetto. Lo definisce un “grande leader” e un “trascinatore“, delineando un’immagine di Berrettini come un punto di riferimento per i più giovani nella squadra italiana. Binaghi evidenzia la capacità di Berrettini di motivare i compagni, anche quando è costretto a stare in panchina.
Il presidente della FITP chiarisce che, quando Berrettini deciderà di ritirarsi, sarebbe perfetto per assumere il ruolo di capitano della nazionale, continuando a influenzare positivamente il tennis italiano. La sua carriera è già un esempio di come il carisma e la leadership possano fare la differenza in un team sportivo.
Le sorprese del tennis femminile e il potenziale di Musetti
Un focus particolare viene riservato alla giovane tennista Jasmine Paolini, che sorprende persino Binaghi stesso con le sue performance eccezionali nel circuito. L’analisi del presidente mette in luce come, nonostante le iniziali aspettative basse, Paolini abbia saputo dimostrare talenti straordinari, affermandosi nel panorama internazionale. La sua tecnica e il senso tattico, insieme a un allenatore capace di orientarci nel suo percorso, sono citati come fattori chiave per il suo successo.
Per quanto riguarda Lorenzo Musetti, Binaghi ha parole di incoraggiamento, esprimendo la speranza che il giovane tennista riesca a trovare continuità nelle sue prestazioni. Binaghi lo descrive come un talento con grandi potenzialità, dimostrando di avere fiducia nei suoi miglioramenti futuri.
Omaggi a campioni del passato e al presente come Nadal
Non manca un tributo ai tennisti che hanno fatto la storia del tennis, in particolare a Rafael Nadal. Binaghi considera Nadal “il migliore di tutti“, e lo descrive come un tennista non solo di grande talento, ma anche come una persona genuina e rispettata. La sua educazione e l’affetto del pubblico sono tratti distintivi che lo rendono speciale nel panorama attuale, superiori a quelli di altri, come Federer e Djokovic, secondo l’analisi di Binaghi.
Per Binaghi, il tennis è molto più di un semplice sport; è l’arte di connettersi con il pubblico e di lasciare un’eredità. Il suo ricordo indimenticabile è legato alla vittoria di Sinner al Roland Garros, un momento che ha segnato la storia del tennis italiano.
Attraverso la sua lunga carriera e la sua attuale posizione di vertice, Angelo Binaghi rimane un osservatore attento e un sostenitore appassionato del tennis italiano, pronto a guidare verso un futuro promettente.