
Denis Shapovalov si scaglia contro i tifosi italiani a Roma: “Insultato per critiche su Jannik Sinner” - (Credit: www.oasport.it)
Il mondo del tennis è ricco di storie di talenti che hanno brillato, ma anche di quelli che, come il canadese Denis Shapovalov, faticano a emergere definitivamente nonostante le capacità tecniche notevoli. Mancino e capace di eseguire un rovescio a una mano, il suo stile di gioco affascina, ma le sue prestazioni spesso non si traducono in successi significativi. La recente edizione del torneo di Belgrado potrebbe rappresentare per lui un’opportunità per risalire la corrente, ma le polemiche legate alle sue affermazioni sui test antidoping hanno indubbiamente distolto l’attenzione dai campi.
Un talento sui generis
Denis Shapovalov è riuscito a farsi notare nel circuito professionistico grazie a un gioco spettacolare e alla sua capacità di spingere i colpi. La sua carriera ha avuto un avvio promettente, culminato nel raggiungimento della decima posizione mondiale nel settembre 2020. Questo traguardo, sebbene importante, non fa che evidenziare le difficoltà incontrate dal tennista nel mantenere performance costanti e competitive ai massimi livelli. Gli Slam hanno visto il canadese raggiungere la semifinale a Wimbledon nel 2021 e collezionare altre due apparizioni nei quarti di finale a Melbourne e New York. Queste esperienze, sebbene soddisfacenti, non sembrano bastare per giustificare le aspettative create nel periodo iniziale della sua carriera, dove molti pronosticavano un futuro radioso.
Le aspettative intorno a Shapovalov sono state alimentate dalla sua prestanza fisica e dalle sue capacità tecniche, ma con il passare del tempo sono emerse domande sulla sua tenuta mentale nelle situazioni di alta pressione. Spesso, i giocatori illustri mostrano una coerenza e una disciplina mentale che riescono a tradurre il talento in vittorie e trofei, un aspetto che al momento sembra mancare a Denis. La sua attitudine al gioco è indubbiamente una risorsa, ma la mancanza di un approccio mentale solido potrebbe frenare ulteriormente il suo sviluppo.
Critiche e polemiche nel tennis moderno
Negli ultimi mesi, Shapovalov è diventato protagonista non solo per le sue prestazioni, ma anche per le dichiarazioni a proposito dei casi di doping nel mondo del tennis, toccando nodi delicati come quelli di Jannik Sinner e Iga Swiatek. Il canadese ha sollevato delle questioni sulla disparità di trattamento riguardo ai tennisti coinvolti in situazioni di doping, esprimendo il suo disappunto tramite i social media e dichiarando che alcune valutazioni siano state fatte in maniera poco coerente.
Le sue affermazioni hanno generato un acceso dibattito, tanto da scatenare reazioni da parte di fan e addetti ai lavori che lo hanno accusato di lanciarsi in attacchi gratuiti basati su sensazioni personali piuttosto che su evidenze concrete. Parallelamente, si è creato un clima di tensione intorno alle sue opinioni che ha oscurato le sue attività in campo. Nella conversazione tra Shapovalov e altri colleghi, come Thanasi Kokkinakis e Dominic Thiem, è emersa la visione di un “Tennis Twitter” che non perdona e tende a criticare severamente qualsiasi provvedimento o affermazione di un atleta, rendendo ancora più difficile la sua posizione.
Una questione di coerenza e regole nel tennis
Il nodo centrale sollevato da Shapovalov si concentra sulla coerenza delle normative riguardo ai test antidoping e ai provvedimenti presi. Secondo il canadese, ci sono casi di tennisti che hanno subito sanzioni più severe per infrazioni simili a quelle contestate a Sinner e Swiatek. La sua critica si basa sul principio che tutti i giocatori dovrebbero essere trattati alla stessa maniera, senza favoritismi o interpretazioni discriminatorie delle regole. La questione ha aperto un dibattito su come le normative attuabili nel tennis riescano effettivamente a garantire un trattamento equo per tutti i giocatori.
Tuttavia, è importante notare che Sinner ha semplicemente agito nel rispetto delle regole già stabilite, e non sembra che il suo caso necessiti di ulteriori dibattiti rispetto a quanto è stato già definito dalle autorità competenti. La vera interrogativo rimane su come le attuali normative affrontino in modo adeguato il tema delle contaminazioni e come si possano evitare zone grigie nel trattamento dei tennisti.
Shapovalov, così come molti altri atleti, si trova ora nel difficile equilibrio tra il desiderio di esprimere le proprie opinioni e la necessità di mantenere la propria carriera sportiva al centro dell’attenzione, senza farsi sopraffare da controversie che distolgono l’attenzione dai risultati sul campo.