
Dramma in MotoGp, la rivelazione gela: "Siamo morti" (Screen Youtube Sky) - Sport361.it
La rivelazione del pilota spaventa: dopo l’ultima gara non ha potuto nascondere il suo stato fisico ed ha svelato le sue parole
Sfinito, talmente stanco che ha avuto un mancamento. La MotoGP non è soltanto coraggio e velocità, ma è anche dispendio fisico molto elevato.
I piloti mettono a dura prova il proprio corpo e lo fanno ancora di più quando decidono di correre nonostante un infortunio recente. Lo ha fatto, ad esempio, Fabio Di Giannantonio in Texas: sul circuito di Austin il pilota della VR46 è riuscito a strappare un insperato podio, chiudendo la gara al terzo posto, sfruttando la caduta di Marc Marquez.
Un risultato sorprendente, non tanto per il valore del pilota e della moto, quanto per le condizioni del romano, reduce da un intervento alla spalla che durante i 19 giri ad Austin si è fatto sentire. Di Giannantonio è andato oltre il dolore e la stanchezza ed è riuscito a tenere testa anche al compagno di squadra Morbidelli, ma al termine della gara dopo la cerimonia sul podio ha accusato tutta la fatica ed ha avuto un piccolo mancamento, dal quale si è ripreso rapidamente.
Di Giannantonio e la rivelazione ad Austin: “Siamo morti”
Parlando poi a ‘Sky’, il pilota romano ha spiegato quel che gli era accaduto e ha rivelato quanto ha sofferto nel corso della gara.

“Al settimo giro il braccio sinistro mi ha proprio detto ‘ciao’! Stavo spingendo all’inizio, anche se non avevo il passo dei tre davanti, ma io non guardo quasi mai la tabella. Lo faccio solo quando inizio ad essere stanco e solitamente accade quando mancano cinque giri“. Le cose questa volta sono andate però in maniera diversa: “Quando l’ho guardata ho visto che mancavano undici giri e mi sono detto: “Sì, ciao: siamo morti”“.
La voglia di arrivare in fondo però ha avuto la meglio ed è riuscito a finire la gara: “Ho iniziato a compensare un po’ con tutto il resto del corpo e per questo mi sono stancato proprio tanto“. Così tanto da aver bisogno di sali minerali dopo essere sceso dal podio. Questo però non cancella la felicità per un risultato che ripaga Di Giannantonio di tutta la sofferenza degli ultimi mesi. L’infortunio a novembre, il nuovo problema avuto a febbraio e l’operazione, quindi il ritorno in pista e l’impresa di Austin. Terzo, nonostante dal settimo giro avesse il braccio praticamente fuori uso.