
Irruzione nello spogliatoio e furto: il club di A terrorizzato - Sport361.it (Pixabay)
Stavolta non si parla di squalifiche, dimissioni, retrocessioni o penalizzazioni. Né di esoneri lampo o crisi tattiche. Il calcio, questa volta, c’entra poco.
Già…perché l’episodio che ha scosso uno spogliatoio del campionato maggiore ha ben poco a che vedere con il campo. Una tranquilla giornata di allenamento è diventata il teatro di un’irruzione shock: ignoti si sono introdotti nel cuore del centro sportivo e hanno svaligiato lo spogliatoio della prima squadra mentre i giocatori erano in campo a preparare la prossima sfida. Nessun allarme, nessuna avvisaglia. I ladri sapevano dove andare e cosa cercare. In pochi minuti hanno portato via oggetti personali di grande valore, tra cui catene d’oro e accessori appartenenti a tre calciatori, uno dei quali portiere titolare.
Il gruppo è rientrato dopo la seduta trovando tutto sottosopra: armadietti forzati, borse rovistate, il silenzio pesante dell’invasione. La polizia ha già avviato le indagini e segue alcune piste concrete, ma nel frattempo lo shock resta. Un gesto che va oltre il furto: è un’invasione della privacy, una frattura nel patto non scritto che esiste tra sport e rispetto. Lo spogliatoio, simbolo di coesione e sicurezza, è stato violato e ora, oltre ai punti in classifica, il club dovrà ricostruire anche il morale. Proprio alla vigilia di una partita fondamentale, l’atmosfera era carica di rabbia e frustrazione.