
Jannik Sinner: “Non ho paura di perdere”. Legame unico con Matteo Berrettini a Roma. - (Credit: www.oasport.it)
Jannik Sinner ha fatto scalpore durante i Supertennis Awards, un evento televisivo dedicato a celebrare i migliori talenti del tennis italiano alla fine di una stagione ricca di successi. La cerimonia, tenutasi a Milano, ha visto come protagonista il giovane tennista numero 1 del mondo, il quale ha condiviso riflessioni personali e professionali nel corso di un talk show condotto da Piero Chiambretti, a cui era presente anche Matteo Berrettini. In un ambiente festoso e di grande entusiasmo, Sinner ha espresso la sua visione sullo sport e le aspettative per il futuro.
La filosofia di Sinner sul gioco e la paura
Nel corso della serata, Jannik Sinner ha chiarito il suo approccio mentale nei confronti della competizione. Secondo il tennista dell’Alto Adige, la paura di perdere non ha spazio nel suo modo di vedere il tennis. “Non ho mai paura di perdere, ma rispetto per l’avversario”, ha dichiarato. Questa affermazione evidenzia una maturità e una consapevolezza che contraddistinguono i grandi atleti. Sinner ha continuato: “Se perdi, resetti e riparti”, enfatizzando l’importanza di non lasciarsi sopraffare dal risultato. La sua mentalità si ricollega alla filosofia del gioco, dove ogni partita è un’opportunità di imparare e crescere, piuttosto che un mero conteggio di vittorie e sconfitte.
Un altro tema centrale del suo discorso è stato il legame con la Coppa Davis e il significato della squadra. La mancanza di Matteo Berrettini nel libro della Davis 2023 ha colpito Sinner: “L’anno scorso Berrettini ci ha dato una grande energia fuori dal campo e non vedere il suo nome non mi ha fatto sentire bene.” Questo passaggio mette in luce non solo la sua aspirazione individuale ma anche il valore del lavoro di squadra, che oltrepassa i confini del semplice sport.
La presenza mediatica e le prospettive per il 2024
Sinner è diventato una figura di spicco e di grande risonanza anche al di fuori del circuito tennistico. Nonostante i richiami a partecipare eventi prestigiosi come il Festival di Sanremo, il tennista ha scelto di mantenere la sua priorità: “Non penso di andarci. Ho cose migliori da fare.” Questo atteggiamento riflette un obiettivo chiarissimo per il futuro e un forte senso di responsabilità nei confronti della propria carriera, specialmente dopo un 2024 costellato di successi importanti come la vittoria agli Australian Open e agli US Open, oltre il trionfo alle ATP Finals e in tre Masters 1000.
La competizione nel tennis maschile rimane intensa, con numerosi talenti emergenti pronti a sfidarlo. Sinner è consapevole delle difficoltà che lo attendono: “È molto difficile fare meglio, ma ci proviamo. Ci sono tanti giocatori che possono fare bene e speriamo almeno di continuare così.” Questa riflessione rivela un equilibrato mix di umiltà e ambizione, tratti indispensabili per un atleta al vertice.
La vetta del ranking ATP
Una delle conferme più significative della sua carriera è stata l’arrivo al vertice del ranking ATP il 10 giugno, con 26 settimane di permanenza in questa posizione. “Diventare numero 1 non è come vincere un torneo, ma è il risultato di oltre 50 settimane.” Una dichiarazione che sottolinea il duro lavoro e la costanza necessaria per raggiungere certi traguardi. Sinner ha anche condiviso la gioia di ricevere apprezzamenti da leggende del tennis come John McEnroe e Roger Federer, un momento che ha segnato profondamente i suoi progressi nel mondo del tennis e lo ha motivato a continuare a lottare per i suoi sogni sportivi.
Con le sfide future che si profilano all’orizzonte, Jannik Sinner continua a dimostrare che il suo nome rimarrà in cima alla lista dei tennisti da seguire, pronto a lasciare il segno in ogni torneo e nella storia del tennis.