L'allenatore si sfoga - Screen You Tube Serie A - sport361.it
Gli allenatori sono, spesso, i capri espiatori delle società di calcio quando non vengono ottenuti i risultati prefissati e sperati.
L’ultimo tecnico a pagarne le spese in Serie A è stato Thiago Motta, l’ex calciatore italo-brasiliano è stato esonerato – a stagione in corso – dalla Juventus. Termina l’avventura in bianconero per colui che ha riportato il Bologna in Champions League. L’esperienza in Piemonte è stata breve e di tutt’altro impatto rispetto a quella avuta in rossoblù. La Vecchia Signora con il quarantaduenne allenatore non ha mai impensierito le squadre al vertice in Serie A, stabilendosi – ad oggi – al quinto posto con 52 punti in 29 partite disputate. Non è andata meglio in Champions League dove la Juve è stata eliminata, con i favori del pronostico, dagli olandesi del PSV. Fuori dai giochi anche in Coppa Italia, in casa è stata rimediata un’eliminazione a sorpresa dall’Empoli sui calci di rigore.
L’insieme dei fattori e le ultime due pesanti sconfitte in campionato, contro Atalanta e Fiorentina, hanno portato il club alla drastica decisione. Esonerato Thiago Motta, al suo posto scelto Igor Tudor. All’ex calciatore bianconero il compito di ricostruire lo spogliatoio e ritrovare continuità nei risultati, soprattutto per assicurarsi la partecipazione alla prossima Champions League e per onorare la partecipazione alla prima edizione allargata della Coppa del mondo per club della FIFA.
Anche il nome di Roberto Mancini è stato sondato per il post Thiago Motta, l’ex CT della Nazionale italiana e saudita è stato tra le opzioni accostate alla Juventus. La scelta è poi ricaduta sull’ex tecnico – tra le altre – di Udinese, Verona e Lazio in Serie A. Un ritorno a casa per Tudor, calciatore bianconero dal 1998 al 2005 e vice di Andrea Pirlo nella stagione 2020-2021.
Del possibile approdo di Mancini alla Juve ne ha parlato Alberico Evani, suo vice in Nazionale, il quale ai microfoni di 7 Gold ha parlato anche della sua carriera e non solo:
“Dopo la nazionale non mi ha chiamato nessuno. Vorrei avere un’opportunità di lavoro visto che la danno a tutti mi basterebbe una volta anche a me. Ti riferisci a qualcuno in particolare? Basta che ti guardi intorno, c’è da dire che a qualcuno ne danno più di una ma a me ne basterebbe una. La difficoltà soprattutto nel Milan della prima parte è stata quella di di non riuscire ad essere sempre una squadra con uno spirito perché comunque io credo che a livello individuale il Milan possa giocarsela ancora con tutti, è che che deve modificare un po’ questo questo atteggiamento che poi è quello che fa la differenza delle nelle partite. Mancini? Dico che limitarsi a fare un contratto di tre mesi non è proprio il massimo quindi giustamente avrà avuto pazienza perché comunque prima o poi… è una figura che sicuramente interesserà a qualche squadra. Nel momento che avesse avuto questo questo incarico, se mi avesse chiamato, ne avrei ragionato… ma si parla del nulla perché sia lui che me non siamo stati interpellati ecco”.