
Penalità a Marquez, colpo di scena in MotoGP - Sport361.it (screen Youtube)
Il Gran Premio delle Americhe ha regalato spettacolo, adrenalina e – come ormai accade spesso in questa stagione – anche una buona dose di spregiudicatezza.
A Austin, la terza gara della MotoGP si è aperta sotto nuvole incerte, con un meteo ballerino che ha reso le fasi pre-partenza più frenetiche del solito. L’atmosfera era elettrica già dalla griglia di partenza: piloti, ingegneri e meccanici tutti con lo sguardo fisso al cielo e al radar, nel tentativo di decifrare quale sarebbe stata la scelta giusta al momento decisivo. La tensione era palpabile. Alcuni team hanno aspettato fino all’ultimo secondo per scegliere le gomme, altri hanno rischiato. Ma c’è stato chi ha deciso di fare qualcosa in più. Qualcosa di inaspettato. In pista, la gara si è accesa subito, con sorpassi, errori e colpi di scena.
Il favorito della vigilia, Marc Marquez (tanto per cambiare), è scattato dalla pole ed è sembrato in grado di controllare il gruppo con autorità. Ma a metà gara, la svolta: una caduta lo ha messo fuori dai giochi, lasciando la vittoria al compagno di squadra Pecco Bagnaia, che ha approfittato del suo errore per cogliere il primo successo stagionale. Eppure, quello che è successo prima del via è forse ancora più interessante di quanto accaduto in pista. Dietro le quinte, tra box e pit-lane, si è consumato un episodio che ha acceso un riflettore su regolamenti, interpretazioni e strategie ai limiti del consentito. Una vicenda che ora, a distanza di giorni, sta facendo discutere tutti.
Marquez infrange il regolamento, MotoGP incredula
A distanza di giorni dal GP delle Americhe, un video ufficiale della MotoGP ha svelato un retroscena sorprendente che riguarda Marc Marquez e il caos pre-gara di Austin. Lo spagnolo, convinto di conoscere perfettamente il regolamento, ha orchestrato una manovra rischiosa con l’obiettivo di cambiare moto negli ultimi tre minuti prima del via, passando dalla versione con gomme da bagnato a quella con le slick. Il suo piano? Evitare penalità e sfruttare il vantaggio di avere la moto giusta al momento giusto, mentre gli altri si sarebbero trovati in difficoltà.

Durante il confronto con il capotecnico Marco Rigamonti e il team manager Davide Tardozzi, emerge però un dettaglio clamoroso: Marquez non era a conoscenza del fatto che avrebbe ricevuto un Ride Through per quella scelta, anche partendo dalla corsia box. Quando Tardozzi lo fa notare, viene ignorato, mentre Marquez insiste sulla correttezza della sua interpretazione. Significativa anche la richiesta del #93 di “non dire nulla a Ducati”, nel tentativo di non dare riferimenti agli avversari. La sua era una mossa calcolata per ottenere un vantaggio competitivo massimo, ma basata su una lettura errata del regolamento. Alla fine, non è servita: la gara l’ha persa comunque con una caduta, ma ora il vero scivolone appare avvenuto prima ancora di partire.