
Jannik Sinner, brusca separazione: la rivelazione sul numero uno del mondo (Screenshot Sky Sport) - Sport361.it
Mesi di stordimento: la rivelazione su Jannik Sinner spiazza i tifosi. Le dichiarazioni ad un mese di distanza dal ritorno in campo
Stanno per iniziare i grandi tornei su terra rossa che portano al Roland Garros 2025. A Montecarlo, a partire dalla prossima settimana, scatterà il primo Masters 1000 di preparazione verso il secondo torneo del Grande Slam della stagione. Nell’ultimo 1000 pre Roland Garros, quello di Roma, è atteso il rientro di Jannik Sinner. L’attuale numero uno del mondo è iscritto agli Internazionali di Roma ed al torneo 250 della settimana successiva in calendario ad Amburgo.
Nel frattempo, oltre al caso doping che continua a far discutere, sta tenendo banco anche la questione coach. Darren Cahill ha annunciato l’addio a fine stagione, mentre nelle ultime ore è tornato a parlare anche il primo allenatore dell’altoatesino. Il maestro Riccardo Piatti, al Corriere della Sera, è tornato sulla separazione con il tennista avvenuta nel 2022: “Tutti ricordano il match con Daniel, a Melbourne, nel gennaio 2022, quando ha detto: stai calmo, cazzo. Ce l’aveva con me per cose di campo, era già successo altre volte”
“È normale dinamica tra coach e giocatore. Non è quello il problema. – ha spiegato Piatti – Ho sempre voluto che Jannik diventasse indipendente, sapevo che un giorno se ne sarebbe andato. Ma con lui dovevo essere l’allenatore rigoroso, a volte rigido: era il mio ruolo. Per Jannik questo rigore, a un certo punto, è stato troppo da reggere”.
Sinner e la separazione con Riccardo Piatti: la rivelazione dell’ex coach
Piatti ha parlato anche del periodo seguente alla separazione con l’attuale numero uno della classifica ATP. Tuttavia, l’ex coach dell’italiano non ha rimpianti: “Se rifarei tutto? Sì. Era l’unico modo per arrivare in alto. Dovevo dire di no, dare regole. L’ho preso a 13 anni, se n’è andato a 20. In quel momento, sentivo di dover fare così. Certo il rigore può diventare un difetto, a volte esagero. So essere duro”.

L’allenatore 66enne, titolare del Piatti Tennis Center di Bordighera, ha rivelato di aver avuto mesi di stordimento: “Quando ho finito con Jannik ammetto di aver avuto qualche mese di stordimento, poi sono andato verso quello che piace a me: insegnare tennis. Come riassumerei la motivazione di Sinner? Un’arroganza agonistica rasente alla cattiveria”. Riccardo Piatti ha sicuramente il merito di aver formato non solo il tennis di Jannik Sinner, ma anche il suo carattere ed atteggiamento in campo e fuori. Una mentalità che sta facendo la differenza rispetto a tutto il resto del circuito.