Calcio

Tifosi distrutti da dolore, addio all’idolo del club

Il 2025 si sta confermando, purtroppo, come uno degli anni più drammatici per il mondo dello sport. Dopo aver pianto leggende e figure simbolo del calcio internazionale, lo spettro del cancro torna a strappare alla vita un altro protagonista.

Non si tratta di un ex campione ultraottantenne né di una gloria del passato ritirata da decenni, ma di un calciatore ancora giovane, spentosi a soli 41 anni dopo aver lottato con forza e dignità contro un tumore. Una storia che riapre ferite mai chiuse. Il calcio, negli ultimi anni, ha già dovuto dire addio a personalità come Gianluca Vialli, Sinisa Mihajlovic e, tra gli altri, Sven-Göran Eriksson, tutti accomunati da un nemico invisibile ma spietato: la malattia oncologica. Ogni scomparsa ha lasciato un segno profondo, nella memoria collettiva degli appassionati ma anche nella quotidianità dello sport, che non può più permettersi di ignorare il tema della prevenzione.

A rendere ancora più amaro questo addio sono i numeri che raccontano una carriera di tutto rispetto: 426 presenze da professionista, 109 gol segnati e 13 assist distribuiti tra Brasile e Giappone, dove aveva lasciato un segno indelebile diventando un simbolo per diversi club. La notizia della sua morte ha generato commozione trasversale e, ancora una volta, ha ricordato quanto anche chi sembra invincibile possa essere fragile. Il calcio perde un altro guerriero, mentre lo sport intero riflette su una piaga che continua a colpire silenziosamente.

Calcio in lutto, Domingues muore a 41 anni

Leandro Domingues è morto a soli 41 anni, stroncato da un tumore ai testicoli contro cui lottava dal 2022. Un altro lutto tremendo per il mondo del calcio, che perde uno dei suoi interpreti più amati in Brasile e in Giappone, dove aveva saputo conquistare il cuore dei tifosi con talento, umiltà e professionalità. Cresciuto nel Vitória, club di cui è diventato una vera e propria bandiera, ha vestito anche le maglie di Cruzeiro, Fluminense e Portuguesa, prima di spiccare il volo verso il Giappone, dove ha vissuto la parte più luminosa della sua carriera. Con il Kashiwa Reysol ha vinto tutto: campionato di seconda divisione, J1 League, Coppa dell’Imperatore, Coppa di Lega e Supercoppa giapponese, diventando un idolo assoluto.

Calcio in lutto, Domingues muore a 41 anni – Sport361.it (Screen Youtube)

Leandro è sempre stato un vero maestro in campo, dimostrando determinazione e passione per il club – si legge nel comunicato X del Vitoria. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il Brasile calcistico: la CBF ha annunciato un minuto di silenzio in suo onore su tutti i campi della Serie A e B nel prossimo turno. Lascia un’eredità bellissima – ha dichiarato il presidente Ednaldo Rodrigues. Un guerriero vero, in campo e nella vita.

Published by
Patrizio Trecca